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IL TERRITORIO
La penisola salentina, situata a sud della regione Puglia, comprende la provincia di Lecce e, in parte, alcune zone limitrofe delle provincie di Taranto e Brindisi. Il Salento ha una conformazione pianeggiante al centro con il 'Tavoliere di Lecce', mentre a sud troviamo le Murge Salentine o Serre con un'altezza massima di 200 m. La penisola si protende tra due mari: Adriatico e Ionio, presentando una costa adriatica ricca di alte scogliere, promontori e piccole insenature fino ad Otranto, per poi lasciare il posto a spiagge di arenile a nord-est; la costa ionica, partendo dal Capo di S.M.di Leuca, presenta litorali sabbiosi e, a tratti, intervallati da basse scogliere. Le località marine di maggior importanza sono Gallipoli sul versante ovest e Otranto sul quello est.
LA STORIA
I Messapi, giunti sulle coste pugliesi intorno all'VIII sec. A.C. furono il primo popolo ad abitare la penisola salentina, creando una prima civiltà, come documentato dai ritrovamenti archeologici in varie zone del Salento;
furono i romani nel 212 A.C. a distruggerli durante la seconda guerra punica.
I 'Sallentini' e i 'Calabri' erano altre due popolazioni della penisola e, proprio da questi ultimi, la penisola, prese il nome di 'Calabria' facendo parte della 'Regio II Apulia et Calabria' ovvero della seconda macro-regione dell'Italia augustea. Quando nel VII sec. i bizantini istituirono il Ducato di Calabria, aggregando la regione del Bruzio con i territori posseduti della penisola salentina, il nome Calabria venne usato per indicare l'attuale regione, contemporaneamente il Salento e la sua città capoluogo Otranto venivano assediati dai Longobardi.
Nel 757 d.C.la penisola salentina assunse la denominazione di "Terra d'Otranto", e la città di Otranto passò nuovamente sotto Bisanzio.
Il 1480 fu il periodo dell'invasione dei mori capeggiata da Ahmet Pascià che conquistò Otranto e parte dell'entroterra, sottoponendo gli abitanti ad ogni tipo di massacro e torture.
Furono gli Angioini nell'agosto del 1481 a sferrare l'attacco, assediando gli occupanti turchi, terminato poi il 10 settembre con la resa degli arabi.
Il 1529 fu l'anno del dominio spagnolo nel Salento. In questo periodo si edificarono lungo le coste numerose torri in pietra di avvistamento e nell'entroterra si costruirono masserie fortificate per contenere i saccheggi dei pirati mori.
Dal 1700 al 1738 fu il turno dell'occupazione austriaca, dopodichè si passò sotto la guida
di Carlo di Borbone prima e di Ferdinando IV poi, che con le loro riforme fecero rinascere il Salento. L'era borbonica terminò nel 1860 con l'inizio dei moti garibaldini, spedizione dei mille, per l'unificazione dell'Italia.

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