San Biagio



La Vita

San Biagio con gli animaliIl Santo Patrono di Corsano, San Biagio, visse tra il III e il IV secolo d.C. in Turchia. Nato da una famiglia nobile e cresciuto come cristiano divenne vescovo di Sebaste, capitale dell'Armenia bizantina e provincia romana. Conoscitore della medicina, ancor prima di diventare vescovo, conduceva la sua vita in una grotta tra le montagne per scappare alla persecuzione dei cristiani, occupandosi e curando animali selvatici e feroci.

San Biagio il martirioArrestato da alcuni cacciatori fu condotto dal governatore romano. Il Santo professò la sua fede in Cristo e perciò fu colpito con verghe, torturato appeso e stirato, in fine venne scortato in prigione; durante il percorso, lo seguirono sette donne, anch'esse cristiane e per questo, decapitate. Il suo martirio continuo' con lo smembramento delle carni mediante pettini di ferro.


I miracoli

San Biagio guarisce il bambinoIl miracolo piu' conosciuto riguarda la guarigione di un ragazzo che rischiava di morire soffocato da una lisca di pesce conficcatasi in gola. Un giorno parlo' a un lupo e lo convinse a restituire un maiale, rubato ad una povera donna. Essa ricambiò il Santo, infiltrandosi nella cella e portandogli cibo e candele. Fu gettato in fondo al lago, ma due angeli lo riportarono vivo a riva. Nel il 315 o nel 31, durante l'impero di Licinio, il suo martirio ebbe termine con la decapitazione.
La venerazione di San Biagio è giunta in Europa in tempi antichi e sono tante le chiese a Lui dedicate e alcune conservano le sue reliquie, si parla di Taranto, l'Abbazia di San Biagio nella Foresta Nera, Ragusa e molte altre.
San BiagioIl Santo viene ritratto con in mano due candele incrociate o in una grotta, attorniato da animali. San Biagio è il patrono degli animali selvatici, dei cardatori e di tutte le persone che soffrono di malattie alla gola. Dalla Chiesa viene festeggiato il 3 febbraio e durante la celebrazione liturgica, in molte chiese, i sacerdoti benedicono le gole dei fedeli accostando ad esse due candele incrociate.
In altre zone d'Italia, essendo S. Biagio il Santo protettore del raccolto, viene benedetto e distribuito ai fedeli del grano in sacchettini. Questo grano viene dato in parte agli animali, in parte mangiato dalle persone, in parte mischiato alle sementi di prossima utilizzazione ed in parte posto a germogliare in recipienti, che verranno utilizzate per abbellire i sepolcri il giorno del giovedi santo.
Nel milanese la tradizione è quella di conservare fino al 3 febbraio un panettone, detto appunto il 'panettone di San Biagio' e di consumarlo la mattina a digiuno, per benedire la gola.



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